Direttiva Omnibus: come leggere il prezzo di riferimento negli sconti online

Dal 2022 i negozi online devono mostrare il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni accanto a ogni sconto. Ecco come funziona la regola e come usarla per smascherare gli sconti finti.

21 settembre 20262 min di lettura

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Direttiva Omnibus: come leggere il prezzo di riferimento negli sconti online

Dal 2022, in tutta l'Unione Europea, i negozi online che pubblicizzano una riduzione di prezzo hanno l'obbligo di indicare anche il prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti lo sconto. È una regola nata per contrastare una pratica diffusa: alzare il prezzo pochi giorni prima di un evento come il Black Friday, per poi "scontarlo" fino a un livello che in realtà era già il prezzo normale.

Da dove nasce

La regola arriva dalla cosiddetta direttiva Omnibus (Direttiva UE 2019/2161), recepita in Italia nel 2022 attraverso una modifica al Codice del Consumo. Il nome "Omnibus" indica che il provvedimento ha modificato più norme di tutela dei consumatori in un colpo solo, non solo quella sui prezzi.

Come funziona in pratica

Quando un negozio online mostra un prezzo barrato accanto al prezzo scontato, quel prezzo barrato deve corrispondere al prezzo più basso praticato negli ultimi 30 giorni — non al prezzo più alto mai applicato, non a un prezzo di listino teorico mai realmente venduto. Se un prodotto è costato 100€ per tutto il mese, viene alzato a 150€ per tre giorni e poi "scontato" del 33% a 100€, quel 33% è una violazione della regola: il prezzo di riferimento corretto sarebbe 100€, cioè lo sconto reale sarebbe zero.

Come usarla per riconoscere sconti finti

La regola aiuta, ma non elimina il problema da sola: serve comunque un controllo attivo da parte tua. Il modo più efficace è incrociare il prezzo di riferimento dichiarato con uno storico prezzi indipendente (vedi la guida su Keepa e CamelCamelCamel): se il prezzo di riferimento del negozio coincide con quello che vedi nel grafico storico indipendente, lo sconto è probabilmente genuino. Se il grafico mostra un prezzo diverso e più basso nei 30 giorni precedenti, qualcosa non torna.

Le eccezioni

  • Prodotti deperibili con una data di scadenza vicina, dove ha senso ridurre il prezzo rapidamente indipendentemente dallo storico.
  • Prodotti lanciati da meno di 30 giorni, per i quali semplicemente non esiste ancora uno storico prezzi da mostrare.
  • Sconti progressivi pubblicizzati come tali fin dall'inizio (es. "il prezzo scende ogni giorno"), dove la logica dello sconto è dichiarata diversamente.

Cosa fare se noti una violazione

Puoi segnalarla al negozio stesso o, se ricorrente e su larga scala, alle autorità di tutela dei consumatori competenti nel tuo paese. Nella pratica quotidiana, però, lo strumento più efficace resta la prevenzione: controllare lo storico prima di lasciarti convincere da una percentuale di sconto scritta in grande, che da sola non garantisce nulla sul prezzo che stai davvero pagando.

Domande frequenti

La direttiva Omnibus vale solo per Amazon?

No, vale per qualsiasi negozio online che vende a consumatori nell'Unione Europea, non solo per Amazon. Si applica anche a store diretti dei singoli brand e ad altri marketplace.

Cosa succede se un negozio non rispetta la regola?

È una pratica commerciale scorretta sanzionabile dalle autorità di tutela dei consumatori (in Italia l'Antitrust — AGCM), anche se nella pratica il controllo capillare su migliaia di negozi online è complesso e le violazioni non sempre vengono intercettate.

Vale anche per le offerte lampo che durano poche ore?

Sì, la regola dei 30 giorni si applica a qualsiasi annuncio di riduzione di prezzo, comprese le offerte a tempo limitato.

Le offerte migliori durano poco

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