Garanzia legale di conformità: i tuoi diritti quando compri online

24 mesi di garanzia legale valgono anche sugli acquisti online, anche se il prodotto era in offerta. Ecco cosa copre davvero e come farla valere senza perdere tempo.

21 settembre 20262 min di lettura

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Garanzia legale di conformità: i tuoi diritti quando compri online

La garanzia legale di conformità è il diritto, previsto dal Codice del Consumo, ad avere un prodotto che funzioni come promesso per 24 mesi dalla consegna. Non è un'assicurazione facoltativa da acquistare a parte: esiste automaticamente su ogni acquisto fatto da un consumatore privato presso un venditore professionale, incluso ogni acquisto online.

Cosa copre davvero

Copre i difetti di conformità: un prodotto che non funziona come dovrebbe, che non ha le caratteristiche dichiarate, o che non è adatto all'uso per cui viene normalmente venduto. Non copre invece:

  • Danni causati da un uso scorretto o da un incidente (una caduta, un liquido versato).
  • La normale usura di componenti soggetti a consumo (batterie che perdono capacità nel tempo, ad esempio, rientrano in una zona grigia valutata caso per caso).
  • Difetti estetici dichiarati esplicitamente al momento della vendita, come nei prodotti Amazon Warehouse venduti come "con imperfezioni".

Chi deve risponderti

Sempre il venditore, non il produttore. Se compri su Amazon un prodotto venduto e spedito da un negozio terzo, è quel negozio il responsabile legale della garanzia nei tuoi confronti — Amazon, in questo caso, è solo la piattaforma che ha ospitato la vendita. Se invece il prodotto è "Venduto da Amazon", risponde direttamente Amazon.

I due periodi che contano

La legge distingue due fasi, con un onere della prova diverso:

Primi 12 mesi

Si presume per legge che il difetto fosse già presente al momento della consegna, anche se si manifesta dopo. È il venditore a dover dimostrare il contrario, se vuole rifiutare la richiesta.

Dal 13° al 24° mese

L'onere si inverte: sei tu a dover dimostrare che il difetto esisteva già alla consegna e non dipende da un uso improprio. In pratica, più tempo passa, più serve documentazione (foto, descrizione dettagliata di quando è comparso il problema).

Come farla valere, passo per passo

  1. Contatta il venditore per iscritto (email o messaggistica della piattaforma), descrivendo il difetto in modo preciso.
  2. Chiedi la riparazione o la sostituzione: sono le prime due opzioni previste dalla legge, e in genere sono gratuite (incluse spese di spedizione del reso).
  3. Solo se riparazione e sostituzione sono impossibili, eccessivamente costose o non vengono effettuate in tempi ragionevoli, puoi chiedere una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto con rimborso completo.
  4. Conserva ogni comunicazione scritta: è la prova che serve in caso di controversia.

La garanzia legale è indipendente da qualsiasi garanzia commerciale aggiuntiva offerta dal produttore (spesso più corta o con condizioni più restrittive): se un venditore prova a rimandarti al produttore invece di occuparsene, ha torto, e vale la pena ricordarglielo per iscritto citando il diritto alla garanzia di conformità.

Domande frequenti

La garanzia legale vale anche sui prodotti in offerta o scontati?

Sì, senza eccezioni. Il prezzo pagato non influisce sui tuoi diritti: un prodotto scontato dell'80% ha la stessa garanzia legale di uno pagato a prezzo pieno, a meno che il difetto non fosse dichiarato esplicitamente al momento dell'acquisto (come nei prodotti Warehouse venduti "con difetti estetici").

Devo rivolgermi al produttore o al negozio che mi ha venduto il prodotto?

Al venditore, sempre. È lui il responsabile legale nei tuoi confronti, indipendentemente da eventuali garanzie commerciali offerte separatamente dal produttore.

Cosa succede se il difetto emerge dopo un anno?

Nei primi 12 mesi (per i beni di consumo comuni) si presume che il difetto fosse già presente al momento della consegna: tocca al venditore dimostrare il contrario. Dal 13° al 24° mese, invece, sei tu a dover dimostrare che il difetto non dipende da un uso scorretto.

Ho ancora lo scontrino, mi serve per forza?

No. Basta una prova d'acquisto qualsiasi: l'estratto conto, la conferma d'ordine via email, la fattura. Non serve conservare lo scontrino cartaceo.

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